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Loggia virtuale CORTO MALTESE
1visite.

6 febbraio 2008

Lavori (ri)aperti - con aggiornamento

 

Mi sembra giunto il momento di riaprire i lavori della Loggia “Corto Maltese”. Lo faccio così, senza annunci, invio di domande o richieste di partecipazione. Pongo una questione mia e ne prendo in prestito una posta da PensieriDiUnMuratore.
Invito tutti coloro che siano interessati a farlo a scrivere un commento sui due seguenti argomenti:

.1 Scopi e obiettivi della Massoneria

.2 Donne e Massoneria: dite la vostra

Ogni commento ricevuto lo pubblicherò direttamente in questo post aggiornandolo.

Lavori aperti. Toc, toc, toc…

AGGIORNAMENTO
Stanno cominciando ad arrivare le prime tavole. Le trovate di seguito in questo stesso post.

PensieriDiUnMuratore

Massoneria e Yoga.
 
Per analizzare una Scuola Iniziatica, o meglio avvicinarsi ad un chiarimento dello scopo ultimo di questa, ed evidendiarne i limiti,  mi appresterò a far notare alcuni fatti non trascurabili di un'Iniziazione del tutto diversa nelle forme e nelle qualificazioni, ma che non può avere che il medesimo obiettivo finale, visto che per qualunque tradizione che sia completa non può che essere identico.
 
Niente di più facile oggi che cercare una palestra con un istruttore di Yoga. Con un pizzico di fortuna in più si riesce a trovare anche un'associazione culturale, che con meno rumore di una palestra, un po più di incenso e di arredamenti orientaleggianti propone corsi di Hatha Yoga.
Sicuramente sono tanti a praticare codesto "sport". Qualcuno legge anche libri sul tema, e chissà se leggendo qualche testo di Sri Aurobindo, di Shri Ramana Maharashi non appaia evidente la differeza tra ciò che cercano e praticano, e ciò che è propriamente Yoga.
Settanta anni fa René Guénon recensiva un libro dal titolo:
L'Hatha Yoga, o l'arte di vivere secondo l'India misteriosa.
Libro che "contiene riflessioni giustissime sull'inutile agitazione della vita moderna; gli esercizi che indica sono fra quelli che per lo meno non presentano nessun serio pericolo; e, su questioni come quella del regime alimentare, dà prova di una moderazione che contrasta felicemente con certe esagerazioni anglosassoni...
Solo che questo NON E' AFFATTO lo Hatha-Yoga; se  si vuole, è qualcosa che trae ispirazione dai suoi metodi fino a un certo punto, ma PER APPLICARLI A FINI TOTALMENTE DIVERSI. In effetti lo Hatha Yoga non è per nulla un'arte di vivere; esso è uno dei modi di preparazione al vero Yoga, vale a dire alla realizzazione metafisica, e se può produrre taluni effetti di tipo fisiologico non è che se li prefigga come scopi, non più di quanto miri, come altri hanno immaginato, a provocare lo sviluppo di poteri psichici: tutte queste cose sono solo accidenti nel senso più esatto della parola. Il che vuol dire che non deve essere considerato assolutamente come una forma di terapeutica...... ....
..Hatha è vero che vuol dire forza, ma nel senso di sforzo o addirittura di violenza in una accezione accostabile a quella della parola evangelica "Il Regno dei Cieli è dei violenti"....
...Ed un altro errore ancora è quello di pensare che lo Hatha Yoga, qual'esso è realmente, possa rivolgersi a coloro che non sono in nessun modo ricollegati alla tradizione indù....
...è ovvio che tale questione non ha da intervenire quando ci si proponga, come in questo caso, soltanto scopi del tutto estranei alla conoscenza tradizionale, ma, ripetiamo ancora una volta, allora non si tratta più di Hatha Yoga, e non ci si deve fare illusioni al proposito..." R. G.
Così è chiaro che quando la Realizzazione Metafisica è una meta non solo non raggiunta, ma neanche prospettata, e ci si limita all' "arte di vivere meglio", con tutte le sue varianti, di "fucina di etica e di morale", "scuola di dialogo e tolleranza", per "agire sul sociale", molti landmarks smettono di avere senso o almeno diventano difficilmente difendibili.
Nessun anatema a riguardo, è evidente che tanti maestri di Yoga occidentali vivono meglio dei loro coetanei. L'importante è sapere cosa si cerchi e perseguire la strada che si prospetta come naturale conseguenza dell'obiettivo che ci si è proposti.



Un Muratore

Scopi e obbiettivi della Massoneria: A mio modesto avviso lo scopo della massoneria è quello di renderci persone "pensanti" attraverso i suoi insegnamenti dati dai simboli e dalle allegorie; l'obbiettivo e il perfezionamento morale e spirituale dei suoi adepti e, mediante essi, dell'umanità intera.

Donne e Massoneria: appartengo ad un obbedienza mista, e sinceramente trovo assurdo che nel 2008 si utilizzi come pretesto della non ammissibilità delle donne in Massoneria le costituzioni del reverendo anderson scritte negli anni "20 del 1700, teniamo conto che in quel periodo si dibatteva sul fatto se le donne avessero o no un'anima, o se fossero equiparabili a degli animali...Spero che oggi non ci sia più nessuno che si ponga tali interrogativi (tantomeno dei massoni!!).
Sarò cattivello, ma, secondo me, se da domani la Gran Loggia Unita d'Inghilterra e le Grandi Logge americane decidessero di aprire le porte dei loro templi al gentil sesso, le comunioni massoniche nostrane non esiterebbero un attimo ad ammettere le donne. Molti massoni del GOI che conosco sono favorevoli all'entrata in Massoneria delle donne, mi pare che tempo addietro addirittura Raffi si fosse detto possibilista sulla questione..Ma dopo essersi giocati il riconoscimento inglese non credo che vogliano giocarsi anche quello delle potentissime logge americane...
 

DOM

Tutti noi abbiamo sotto gli occhi ciò che quotidianamente di negativo avviene nei vari ambiti del viver civile e non possiamo non convenire che certi comportamenti sono, purtroppo, sempre più diffusi. Il corrente modo di agire sembra essere più che mai caratterizzato dall'aggressività . Basta uscire di casa e subito si può vedere qualche episodio sintomatico. L'abitudine alla prevaricazione si manifesta ovunque: nelle strade, negli uffici, nei condomini e nelle scuole. Le statistiche ci dicono, infatti, che le liti – giudiziarie e non - sono in netto incremento; che alto è il contenzioso tra amministrazioni e cittadini; che anche il fenomeno del bullismo tra giovani è sempre più diffuso. In ogni strada si litiga per le precedenze e, anche se queste sono stabilite da appositi cartelli, molti pensano di avere unilateralmente diritto a deroghe. Oggi sembra quasi che il principio che regola l'umana convivenza sia sempre più quello dell' "homo homini lupus". E' così? E se è così a cosa è servito il cammino dell'uomo nella storia? A cosa il lavoro ed il sacrificio di milioni di uomini che per noi hanno realizzato la via del progresso? E ancora com'è possibile che sia così difficile trovare persone disposte ad assumersi ruoli che non danno vantaggi materiali? Come mai nella nostra realtà è scarsamente presente il valore della gratuità? Com'è che così poco interessa il valore dell'amicizia considerato che spesso, e con estrema facilità da parte dei più, si decide a cuor leggero di comprometterla? Perché quasi nessuno usa modi gentili (dal saluto cordiale al rispettoso riguardo) che, di norma, dovrebbero essere la regola?

 

Perché così frequentemente, nei rapporti interpersonali, invece di cercare di chiarire un malinteso lo si accantona volutamente in attesa, però, non di risolverlo ma di avere l'occasione propizia per infliggere il massimo danno? Come mai si ritiene impensabile perdonare i torti subiti ed assurdo chiedere perdono per quelli causati? Perché è così difficile trovare qualcuno che ispiri i suoi comportamenti alla mitezza, virtù astrattamente riconosciuta ma concretamente ignorata su cui, certamente, si fonda ogni processo di crescita individuale e collettiva? Perché così poca gente è disposta a compiere atti doverosi se solo comportano un qualche sacrificio? Come mai non si è capaci di riconoscer nulla agli altri se non per diretto interesse o ipocrita piaggeria?

 

Ebbene a seguito di tutte queste considerazioni mi convinco, però, sempre di più del fatto che ciascuno di noi deve operare affinché, al termine del proprio percorso terreno, il saldo sia attivo. Capisco che questa affermazione possa risultare astrusa e, dunque, cercherò di spiegarmi meglio. Ogni uomo sin dal suo primo vagito inizia a trarre dal mondo circostante tutto ciò di cui necessita (e questo è non solo comprensibile ma anche giusto) fino a quando ad un certo punto della vita, giunto all'autosufficienza , il rapporto deve invertirsi. Non solo secondo natura ma anche secondo cultura si deve iniziare a dare. Pensiamo ad una bilancia. Uno dei suoi due piatti dovrà normalmente pendere a favore del bambino; egli ha bisogno di cure e tutti devono sostenerlo: i genitori, gli educatori ed anche coloro che intervengono nei regolari processi di crescita. Quando, però, poi quel bambino è diventato adulto, finito il periodo della crescita e della formazione che lo porta ad essere autonomo, la bilancia non dovrà più pendere dal suo lato. Ora sarà lui che dovrà fornire al mondo che lo circonda, all'ambiente ove vive, il suo apporto costante e costruttivo. Purtroppo, spesso, il normale processo si inceppa e così vediamo tanti uomini ormai adulti ma, ahimé, non ancora cresciuti che invece di dare continuano a prendere ed a pretendere. Tante persone arrestano la propria fase di crescita mantenendo sempre sbilanciato a proprio favore il rapporto con il mondo.

 

Quando quel determinato soggetto ha raggiunto la soglia della responsabilità. Solo allora egli sarà cosciente del suo pieno ruolo, solo allora comprenderà che il suo essere individuo si completa unicamente con la dimensione sociale connaturata al suo essere uomo. Ed a quel punto avrà sempre presente un imperativo morale: ciò che si dà deve essere sempre più di quello che si prende ed il saldo sempre attivo a favore di quella VITA che esisteva già prima del nostro arrivo e che continuerà anche dopo noi. A questo punto risulta evidente, dunque, ciò che è necessario. Bisogna cominciare a ricostruire l'uomo recuperando un metodo che crei la Persona che – ricordiamo - può definirsi tale solo nella socialità e, quindi, nel rapporto con l'altro. Bisogna, inoltre, vigilare affinché l'uomo non venga mai ed a nessun livello espropriato della possibilità di scegliere cioè di esercitare la propria opzione morale. Anche quando non si hanno molte alternative è possibile esprimere una propria scelta e, più specificatamente, quella tra il compierla e l'astenersi dal compierla. E, dunque, bisogna continuare (…soprattutto e nonostante tutto…) ad aver fiducia nell'Uomo e nella sua facoltà primaria rappresentata dall'Etica e ciò essendo ben coscienti che, anche alle soglie del terzo millennio, il ruolo fondamentale della massoneria - che ricordiamo lavora da sempre per edificare templi alla virtù e scavare oscure profonde prigioni al vizio – non può che esser fondamentalmente uno: quello di formare coscienze mature che siano in grado di essere l'avanguardia morale della nostra società, di assumersi un ruolo pedagogico nei confronti della società stessa e di guida dell'opinione pubblica al fine di lavorare al bene e di orientare ogni attività al progresso civico. Questo lavoro per tutti i massoni è prioritario e non delegabile.

 

Nessuno può e deve sottrarsi a tale impegno verso sé stesso e verso l'ambito sociale nel quale vive ed opera continuando, in silenzio ed umiltà, a levigare la propria pietra ricordando sempre che tanto più si è individualmente avanti nel proprio percorso di crescita personale tanto più è necessario e doveroso impegnarsi affinché la nostra società prosegua il suo cammino e prosperi per mezzo e secondo i valori propri dell'Umanità.
T.F.A.






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23 gennaio 2007

Tornata di gennaio Loggia "Corto Maltese"



Finalmente pubblichiamo i lavori della tornata di gennaio della Rispettabile Loggia “Corto Maltese” all’Oriente del Cannocchiale. Abbiamo avuto un po’ di problemi, ma ora eccoci qui. Vi ricordo l’argomento: lo scrigno della Massoneria ovvero filosofie, movimenti e tradizioni esoteriche confluite nella Libera Muratoria.

A voi le tavole.

 

Adso da melk

Pensiero interessante ed estremamente vario.

Il compito è arduo poiché parlando di quello che è confluito nell’Arte Reale, in realtà ci viene chiesto di definire l’Arte stessa. Ma esiste un’unica Arte Reale? Oppure esistono infinite Arti Reali che ognuno sviluppa e pratica come propria?

Il mio sentire la Massoneria sarà, DEVE, essere diverso, ma simile, a quello di un altro fratello. Ognuno può parlare della Massoneria che ha incontrato, che vive. Ciascuno di noi saprebbe dire cosa NON è la Massoneria ma avrebbe seri dubbi a definire cosa è la Massoneria.

Partendo da questo punto di vista, tutte le filosofie, tutti i movimenti, tutte le tradizioni sono confluite nella Massoneria e la Massoneria tutte le contiene.

Ma, da un punto di vista anagrafico, vediamo la cronologia nella Massoneria nel mondo.

 

1135.    Si accenna per la prima volta alle corporazioni di mestiere.

1278.    In un documento dell'abbazia inglese di Dale Royal compare per la prima volta il termine "loggia".

1314.    Jacques de Molay, ultimo Gran Maestro dei Templari, finisce sul rogo.

1370.    A York vengono stesi i Regolamenti Massonici.

1376.    Nella capitale inglese opera un'associazione di Liberi Muratori.

1396.    In una licenza dell'arcivescovo di Canterbury compare per la prima volta la parola "fremaceons"

1429.    Il priore di Canterbury, William Molart, fonda una fratellanza di Liberi Muratori.

1459.    A Strasburgo, un'assemblea di scalpellini e tagliatori di pietre ridefinisce gli "Antichi Doveri".

1599.    Primo verbale di una loggia a Edimburgo.

1717.    (24 giugno). Gli adepti di quattro logge si riuniscono nella taverna “All’ Oca e alla Graticola”, dando vita alla moderna Massoneria. Eleggono Gran Maestro Anthony Sayer.

1721.   (29 settembre). James Anderson riceve l'incarico di codificare gli "Antichi Doveri" (Old Charges).

1723.    Esce Il libro delle Costituzioni di James Anderson.

1738.    Papa Clemente XII emana la bolla “In eminenti” contro la Massoneria.

1751.    Con la costituzione apostolica “Providas”, Benedetto XIV ribadisce la condanna della Massoneria da parte della Chiesa.

1763.    Ad Altenberg si costituisce l'Ordine della Stretta Osservanza.

1824.    Leone XII pubblica l'enciclica antimassonica “Ubi primum”.

1825.    Leone XII, nell'enciclica “Quo graviora mala”, condanna le logge.

1884.    Nell’encichca “Humanum genus”, Leone XIII rinnova la condanna dei Figli della Vedova.

1917.    Negli Stati Uniti, F.M. Jones, membro della loggia Garden City n. 141, fonda i Lions Clubs.

1917.    Con l'articolo 2335 del Codice di diritto canonico, Benedetto XV proibisce, sotto pena di scomunica, di "aderire alle sette massoniche".

1933.    Hitler fa chiudere tutte le logge.

1940.    Il dittatore spagnolo Franco mette fuorilegge la Massoneria e il comunismo.

1964.    Paolo VI emana l'enciclica “Ecclesiam suam” che riconferma la scomunica della Massoneria.

1970     (5 luglio) - La dichiarazione di Lichtenau da parte dei rappresentanti della gerarchia ecclesiastica tedesca, svizzera e austriaca sanziona praticamente la fine delle ostilità fra cattolici e massoni.

1974     (19 luglio). Lettera del cardinale Franjo Seper, prefetto della Congregazione per la dottrina della Fede, al cardinale John Joseph Krol, arcivescovo di Filadelfia e presidente della Conferenza episcopale nordamericana. Implicitamente la scomunica non viene più comminata.

1980.    La Conferenza episcopale tedesca ribadisce l'incompatibilità fra Massoneria e Chiesa cattolica.

1981     (17 febbraio). Dichiarazione della Congregazione per la dottrina della Fede in cui, fra l'altro, si dice che "la scomunica" non è stata abrogata.

1983     (25 gennaio). Nel nuovo Codice di diritto canonico, promulgato da Giovanni Paolo II, l’iniziazione massonica non è più passibile di scomunica.

1983     (26 novembre). In una nuova dichiarazione, la Congregazione per la dottrina della Fede sostiene che i massoni sono in stato di peccato grave e non possono accedere alla Santa Comunione".

1985     (23 febbraio). L'Osservatore romano pubblica un articolo della Congregazione per la dottrina della Fede in cui si ribadisce lo stato di peccato grave in cui versano i cattolici iscritti alla Massoneria.


Da questa breve cronologia si evincono le tappe fondamentali della Massoneria, che attraversa tutto le Età dell’Uomo. Dalla successione degli eventi (e dai nomi dei Papi……. Benedetto è un nome che ricorre) si nota anche una crescente avversione della Chiesa Romana contro i Liberi Muratori.

Perché?

Credo che qui ritorniamo all’origine, allo Scrigno della Massoneria.

 

 

edipo

L’Ordine Pitagorico è tra le organizzazioni iniziatiche i cui principi e fondamenti sono confluiti nella Massoneria. E ciò in ragione della presenza, nel simbolismo massonico, di alcuni simboli introdotti del maestro di Samo. Quali:

1 - la stella a cinque punte;

2 - il triangolo 3-4-5 che deriva – quale applicazione pratica nell’arte delle costruzioni – dal Teorema di Pitagora.

Ancora oggi, nel tracciare le fondamenta di una costruzione, si può ricorrere – in assenza di strumenti idonei, ma con il solo nastro metrico – al principio secondo il quale il triangolo avente i lati di dimensioni 3, 4 e 5 metri, è un triangolo retto.

Lo sanno tutti i muratori.

 

francesco

Non ponendosi limiti la Massoneria, penetra in tutte le filosofie, dottrine,
le studia e le comprende.
Ma proprio perchè penetra in tutte, non si fa porre limiti da nessuna.
Rimanendo così sempre Libera.
E' per questo che è sempre stata la fiera compagna di persone alla Ricerca
della Verità, ed è sempre risultata invisa a quanti si proclamano unici
portatori della Verità

 

Martin rua

Cosa nasconde lo scrigno della Massoneria? Tutto, a volte troppo. In questo oceano di elementi talvolta si perde di vista l’essenziale. Si pensi, ad esempio, al problema delle origini della Massoneria. Vi sono studiosi della materia che hanno retrodatato queste origini fino alla notte dei tempi, risultando i loro studi, talvolta, persino ridicoli e grotteschi. Si parla dei Sumeri e ancora oltre, a volte si arriva ad Adamo! Siamo seri, lo richiede l’argomento.

Le origini della Massoneria e, di conseguenza, delle correnti esoteriche che in essa sono confluite, sono certamente più antiche della fatidica data del 1717, ma esse non possono essere spinte più indietro del medioevo. Con questo non voglio togliere valore alle esperienze iniziatiche che hanno preceduto la Libera Muratoria, sarebbe come toglierle la terra da sotto i piedi; piuttosto voglio sottolineare che il fenomeno come lo consociamo si è originato, probabilmente, a partire dall’incontro, o meglio dallo scontro, di due civiltà: quella cristiana e quella araba. Le crociate sono state il vero punto d’inizio. Attraverso gli arabi, infatti, i cristiani sono venuti in contatto con quel bagaglio di conoscenze egizio-ermetiche che erano andate perdute. Da quel momento si assiste al “vero” Rinascimento europeo: la civiltà gotica.

La civiltà che creò, tutto sommato in un arco temporale limitato, uno dei più stupefacenti stili architettonici (il gotico, appunto) fu l’artefice della grande diffusione di conoscenze (essenzialmente esoteriche) provenienti dall’Oriente e dall’Egitto. Matematica, geometria (si pensi all’arco ogivale, tipico dell’arte gotica), e naturalmente alchimia. Tutte queste conoscenze, o meglio il lato più esoterico di esse, giunse tra le gilde di costruttori e s’insinuò nei laboratori dei conventi. L’esoterismo occidentale, in una parola sbocciò grazie a questo incontro di culture. Un esoterismo di matrice squisitamente scientifica.

Tale bagaglio di saperi – questo scrigno prezioso – fu tramandato spesso da un iniziato all’altro, perché non cadesse in mani sbagliate e perché spesso osteggiato dall’ignoranza dei governanti e della Chiesa. L’alchimia, prima fra tutte queste scienze, subì gravi persecuzioni e dovette velarsi attraverso codici e simboli. Solo così si salvò dalla distruzione anche se divennero sempre di meno gli adepti capaci di interpretarne il linguaggio criptico.

La Massoneria ha ereditato questo bagaglio di simboli, talvolta senza comprenderlo per esteso – ecco perché spesso i massoni parlano di dover «recuperare la parola perduta» – e l’ha a sua volta rimescolato con i riferimenti alla muratoria. Il risultato è quello di aver dato vita all’ultima corporazione iniziatica della storia, i cui membri non sono eremiti o topi di biblioteca, ma uomini (e donne) che vivono nella quotidianità cercando di riportare alla luce le antiche conoscenze esoteriche troppo frettolosamente bollate new age, o addirittura fantascienza. 





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7 gennaio 2007

Corto, Corto...cosa fai tutto solo là fuori?



Corto, Corto…cosa fai lì seduto? Ti stai impigrendo, vecchio mio! È tempo di ripartire!

Ho dato un po’ di vacanza al nostro Libero Marinaio, ma ora è tempo di riprendere a navigare. È tempo di riprendere i lavori della nostra Risp\Loggia “Corto maltese”.

All’ultima tornata abbiamo partecipato in pochi, ora vorrei che fossimo in tanti a scrivere qualcosa. Qualcosa di breve, un pensiero, anche un aforisma. Per abbreviare vi propongo io un argomento, un po’ tosto, sul quale tutti potete dire qualcosa: lo scrigno della Massoneria ovvero filosofie, movimenti e tradizioni esoteriche confluite nella Libera Muratoria.

Come vedete potrete parlare praticamente di tutto. Ma vi ripeto scrivete, anche pochissimo, ma scrivete!

Ecco, già vedo il Marinaio con l’orecchino aprire le vele e ricominciare a navigare. Bravo Corto!




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7 novembre 2006

Comunicato Loggia Corto Maltese con aggiornamento (vedi sotto)



Ho avuto qualche problema con internet in questi giorni, ma penso che adesso la situazione sia tranquilla. Dunque ho un paio di ringraziamenti da fare:

 

.1 Ringrazio vivamente Emily e i Fratelli che hanno collaborato all’ultima tornata della Loggia Corto Maltese.

 

.2 Ringrazio più che vivamente Bro Raccon per aver pubblicizzato sul stupendo blog il nostro piccolo sodalizio virtual-massonico. La sua testimonianza mi riempie di gioia. Potete trovare qui il bannerino che ha messo in un suo recente post.

 

In merito ai lavori futuri della nostra Rispettabile Loggia, dietro suggerimento di Emily e valutando quella che è la realtà, proporrei di ridurre ad una al mese il numero delle tornate della Corto Maltese. Così da poter scrivere tutti e più ampiamente. Se siete d’accordo azzeriamo il conteggio e ripartiamo dal 1° lunedì di ogni mese. Ovvero, per la prossima tornata, dal 4 dicembre.


Attendo pareri.




AGGIORNAMENTO del 8.11.06

Aggiorno questo post per darvi comunicazione di una conferenza interessante. Il Fratello Francesco, infatti, si è offerto di portarci a conoscenza, di volta in volta, di eventi e manifestazioni che ci riguardano da vicino. Il mio blog è ben lieto di ospitare questi suoi suggerimenti.

Iniziamo col segnalare questa Conferenza organizzata dall’Associazione Internazionale di Kabbalah in collaborazione con l’Associazione Internazionale di Medici per l’Ambiente. Il tema è di quelli ghiotti: LA SCIENZA INCONTRA LA KABBALAH. Il relatore sarà il Dr. Zaki Avalli, medico.

Invito tutti coloro che si trovassero a Rovigo o nelle vicinanze a farci una capatina. L’appuntamento è per venerdì 1 dicembre ore 20.30 presso il Palazzo della Gran Guardia in piazza Vittorio Emanuele. Ingresso gratuito.

Eccovi la locandina e il link della World Academy of Kabbalah.



 

 




permalink | inviato da il 7/11/2006 alle 17:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (9) | Versione per la stampa

2 novembre 2006

Loggia "Corto Maltese" - IV tornata



I lavori della IV tornata della Loggia virtuale "Corto Maltese" li trovate sul blog di Emilyd. Vi ricordo che il tema scelto era MORTE e RESURREZIONE.
Buona lettura.




permalink | inviato da il 2/11/2006 alle 17:2 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa

28 ottobre 2006

Loggia "Corto Maltese" - prossima tornata + aggiornamento:LA PORTA ALCHEMICA



Non avendo ricevuto altri suggerimenti per il tema della prossima tornata, vi invito a scrivere le vostre tavole su quello proposto dal sottoscritto: MORTE E RESURREZIONE.

I lavori saranno pubblicati il giorno 2.11.06 sul blog di Emily e dovranno essere inviati entro il 30.11 a questo indirizzo.

Buon lavoro!






L’interesse rinato per le discipline esoteriche fa sì che le nostre librerie siano inondate di spazzatura pseudo-iniziatica. Una cosa che fa rabbrividire i cultori seri di tali discipline, ma al contempo li fa compiacere. È così infatti che la “vera” dottrina è tenuta al riparo dai mistificatori e da gente pericolosa e senza scrupoli. Mi riferisco anche a quegli autori che hanno il coraggio di pubblicare libri dal titolo  - che ne so? - “La verità sull’alchimia”. Accidenti, leggo quel libro e so la verità sull’alchimia, nascosta da più di 2000 anni tra le pieghe di testi oscuri, ricchi di simboli indecifrabili e ricette fantasiose! Che fortuna! E il tutto per soli € 20,00!

Siamo seri, amici. Siamo rigorosi, Fratelli. Le discipline esoteriche non sono alla portata di tutti. O meglio sono lì, disponibili ad aprire i loro segreti per chiunque voglia conoscerli, ma ad un prezzo alto. E non parlo di denaro. Il prezzo è quello di uno studio approfondito e rigoroso che non tutti accettano di voler fare. Bisogna diffidare di libri che promettono di rivelarvi qualcosa, o di trasmissioni televisive che giocano col fuoco. Pensate che gli Adepti del passato si siano preoccupati di celare i loro segreti dietro una coltre di simboli, perché il primo giornalista li scopra e li riveli ad un pubblico di pantofolai del Terzo Millennio? Figuriamoci, ci vuole ben altro.

Vorrei parlarvi, infatti, di una notiziola che ho letto sul sito di Voyager, un programma carino ma da prendere a piccole dosi. Si parla della Porta Magica che tutti possono ammirare nei giardini di Piazza Vittorio a Roma. In una sintesi della puntata che fu dedicata a questo compendio in pietra di alchimia operativa (la sola, unica e vera alchimia…), si parla ad un certo punto della parola V.I.T.R.I.O.L. e di un suo incredibile significato. Faccio un po’ di chiarezza sulla Porta Alchemica e su questa parola.

La Porta erano uno dei 5 ingressi della villa del marchese di Palombara, costruita verso la metà del XVII secolo. Il marchese aveva conoscenze assai interessanti - tra le quali quella di Cristina, Regina di Svezia e grande appassionata di alchimia - e si sospetta fosse membro o quanto meno in contatto con i Fratelli della Rosa+Croce.

Ma torniamo alla Porta. Essa fu aggiunta dal marchese alla villa forse in seguito ai contatti che egli stabilì con gli studiosi di alchimia di via dell’Anguillara, nella città capitolina. Fatto sta che la soglia misteriosa resta l’unica testimonianza della presenza di questa villa, ormai scomparsa. Vediamone un po’ più da vicino la simbologia.

La Porta Magica è sormontata da una scritta in ebraico "Ruach Elohim" (Spirito del Signore) ed attorno ad un emblema alchemico vi è il testo: TRIA SUNT MIRABILIA, DEUS ET HOMO, MATER ET VIRGO, TRINUS ET UNUS.

In altra parte ora distrutta, vi era la divisa VILLAE IANUAM TRANANDO RECLUDENS IASON OBTINET LOCUPLES VELLUS MEDEAE 1680 (Oltrepassando la porta della villa Giasone ottenne il ricco vello di Medea 1680).

Anche sulla Porta si può leggere una iscrizione che allude ai viaggi mitici degli argonauti: HORTI MAGICI INGRESSUM HESPERIUS CUSTODIT DRACO ET SINE ALCIDE COLCHIAS DELICIAS NON GUSTASSET IASON (Un drago custodisce l’ingresso del giardino magico delle Esperidi, e senza Ercole Giasone non avrebbe gustato le delizie della Colchide).

Da sinistra a destra, le altre iscrizioni recitano:

QUANDO IN TUA DOMO NIGRI CORVI PARTURIENT ALBAS COLOMBAS TUNC VOCAVERIS SAPIENS (quando nella tua casa il nero corvo partorirà la bianca colomba, allora potrai essere chiamato savio).

DIAMETER SPHERAE THAU CIRCULI CRUX ORBIS NON ORBIS PROSUNT (il diametro della sfera, la tau del cerchio, la croce del globo non servono al mondo).

QUI SCIT COMBURERE AQUA ET LAVARE IGNE FACIT DE TERRA CAELUM ET DE CAELO TERRAM PRETIOSAM (colui che sa cuocere con l’acqua e lavare col fuoco fa della terra cielo e del cielo terra preziosa) .

SI FECERIS VOLARE TERRAM SUPER CAPUT TUUM EIUS PENNIS AQUAS TORRENTUM CONVERTES IN PETRAM (se farai volare la terra al di sopra del tuo capo, con le sue penne convertirai in pietra il torrente delle acque).

AZOTH ET IGNIS DEALBANDO LATONAM VENIET SINE VESTE DIANA (quando Azoth e fuoco sbiancano Latona, Diana verrà senza vesti).

FILIUS NOSTER MORTUS VIVIT REX AB IGNE REDIT ET CONIUGO GAUDET OCCULTO (Il nostro figlio morto vive, il re ritorna dal fuoco e gode nell’occulta generazione).

EST OPUS OCCULTUM VERI SOPHI APERIRE TERRAM UT GERMINES SALUTEM PRO POPULO (è l’opera occulta dei filosofi che fa germinare la salvezza per il popolo).

Sulla soglia vi è poi un breve verso palindromo: SI SEDES NON IS (ossia, da sinistra a destra "se ti siedi non vai", e da destra a sinistra "se non siedi vai").

Per chi ha occhi per vedere tra queste formule è descritta tutta la Grande Opera.

Ciò che mi ha fatto incavolare, però, riguardo alla puntata di Voyager incriminata è stata una sciocchezza detta in merito alla parola V.I.T.R.I.O.L., ovvero in merito al suo possibile significato. Cito (ma potete trovare qui l'intera sintesi della puntata):

“L'incisione sul gradino è VITRIOL. Ma non si tratta di una parola: è un codice alchemico.

V isita
I nteriora
T errae
R ectificandoque
I nvenies
O ccultam
L apidem

"Visita l'interno della Terra: rettificando troverai una pietra nascosta"
Il Dott. Angelo Capparoni, presidente dell’Accademia di Storia dell'Arte Sanitaria, spiega il senso della frase: l'accesso ad un locale segreto e riservato in cui si studiava l'alchimia.”

 

Dunque, vediamo se ho capito bene, dottor Capparoni. V.I.T.R.I.O.L. vuol dire “se visiti questo posto trovi altri pazzi come te che studiano l’alchima”. Fantastico! È un codice per segnalare la presenza di alchimisti! Come i graffiti che si trovano in giro per la mia città e che segnalano la presenza di spacciatori in zona: Gesù è qui!

Vi do solo poche indicazioni per farvi capire come stanno le cose.

In massoneria si usa molto questa formula, ma in senso introspettivo: Visita l'interno della Terra (ovvero il tuo Io interiore) rettificando (lavorando al tuo miglioramento) troverai una pietra nascosta (l’illuminazione). Già così il significato della parola è molto più profondo, ma io voglio andare oltre. Senza togliere completamente il velo, perché non mi è consentito. La parola V.I.T.R.I.O.L. nasconde una sostanza che si usa davvero nell’alchimia operativa, la cui funzione è spiegata dalla frase: visita interiora terrae…

Altro che accesso ad un locale segreto!

Se volete approfondire seriamente ciò che sto dicendo non c’è che una cosa da fare. Leggere i classici dell’alchimia, ma siccome la maggior parte di essi è molto ostica, vi suggerisco di incominciare da uno dei più “caritatevoli”, ovvero dei più chiari. Leggete L’ALCHIMIA – spiegata sui suoi testi classici di Canseliet, allievo di Fulcanelli. Studiatelo con attenzione. C’è tutto.

 

 






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23 ottobre 2006

In attesa di Halloween



I ritmi serrati delle nostre tornate ci impongono di non riposarci troppo dopo la pubblicazione delle tavole. È un po’ come il lavoro degli stilisti: finita una sfilata stanno già pensando alla collezione per la stagione successiva. Dio, che paragone idiota!

Bene, secondo il calendario la prossima tornata della Loggia "Corto Maltese" (ultimi lavori su blog di Andreas) cade il 1° novembre, festa d’Ognissanti. Halloween. È un’occasione ghiotta che non possiamo lasciarci sfuggire. Vi propongo un tema un po’ tosto, che in genere, in Massoneria, si affronta in grado magistrale:  Morte e Resurrezione. È solo un’idea, ma il periodo dell’anno, l’autunno, con le sue malinconie e introspezioni, favorisce la riflessione su questi argomenti. Naturalmente cerchiamo di affrontare l’argomento da un punto di vista iniziatico e non semplicemente religioso. Invito inoltre i Fratelli, semmai ce ne fosse bisogno, a non indugiare troppo in particolari…hiramitici!


AVVISO IMPORTANTE
: visto che la Sorella Emily festeggia - con qualche giorno di relax lontano dal PC - il suo compleanno proprio nei giorni in cui sarebbe affaccendata a pubblicare le nostre tavole, invito tutti a spedirle i lavori entro il giorno 30/10. Vi ricordo inoltre che la pubblicazione avrà luogo il 2/11, sempre per lo stesso motivo. Una piccola attenzione per facilitarle il lavoro...

 

Dunque decidiamo in fretta l'argomento...

 




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17 ottobre 2006

Loggia Corto Maltese, tornata del 18/10



Loggia virtuale "Corto Maltese"
Le tavole della tornata del 18/10 le trovate sul blog di ANDREAS. Il tema proposto è LA PORTA DEL TEMPIO.

Buona lettura!!!





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9 ottobre 2006

Il cammino riprende (con aggiornamento del 12/10)



AGGIORNAMENTO del 12/10/06

Il tema stabilito per la prossima tornata della Loggia "Corto Maltese" è La Porta del Tempio. I lavori vanno spediti ad Andreas entro il 17/10. Giorno di pubblicazione e di tornata 18/10.
Buon lavoro a tutti!



Sono stato un po’ assente in questi giorni causa studio e lavoro. Lo studio è direttamente collegato al post precedente. Il lavoro no…

Dunque bisogna rimboccarsi le maniche per la prossima tornata della Loggia “Corto Maltese” i cui lavori, vi ricordo, saranno pubblicati sul blog di Andreas. Il primo argomento l’ho proposto io, il secondo Francesco. Approfittate di questo mio post per suggerire qualche tematica, che abbia attinenza con la Libera Muratoria naturalmente…

Abbiamo parlato della Massoneria nel Terzo Millennio e della Fratellanza. Forse sarebbe il caso di entrare un po’ nel dettaglio del simbolismo massonico(per quello che ci consente il segreto iniziatico).

Basta, ho detto già troppo.




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4 ottobre 2006

Seconda tornata Loggia Corto Maltese



4° giorno dell'8° mese dell'Anno 6006 di Vera Luce (4/10/2006 Era Volgare).
I lavori della seconda tornata della Loggia virtuale "Corto Maltese" li trovate sul blog di Anabasi.
Buona lettura.





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