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Ora sono c..zi vostri. Io emigro in Spagna.



Non ne posso più. Ora getto la spugna. Altri cinque anni con questo povero paraplegico a gestire le sorti di un paese (un tempo) glorioso come l’Italia non li posso sopportare. Gli italiani si sono dimostrati ancora una volta pecoroni, sciatti e masochisti. Soprattutto quelli del sud. Come si fa? Come si fa, dico io, a vivere a Torre del Greco, Cosenza o Bari e votare qualcuno che queste tre città le considera sobborghi di Marrakesh? Significa essere coscientemente masochisti e, come Tafazzi, darsi delle gran botte sulle parti basse.

Mi direte voi: ma Prodi che ha fatto? Ecco, Prodi è stato fesso. Invece di consolidare il suo potere ha pensato bene di risanare i conti pubblici. Il manovale napoletano se ne strafrega che tu hai risanato il paese, lui non vuole pagare più tasse dell’anno prima. Se gliele fai pagare, lui ti ricambia silurandoti. La coscienza politica non esiste in questo paese, esiste solo il proprio portafogli. Giustamente, potremmo dire.

In ogni caso, questi non sono buoni motivi per consegnare il paese ad un mucchio di vaccari fascisti in camicia verde. Nossignore.

È per questo che Martin Rua, contento di essere italiano (come disse Enzo Biagi in un’intervista) ma stanco di biascicare bestemmie ad ogni tg, vi comunica la sua decisa volontà di espatriare. Vado in Spagna, dove le quote rosa non sono quote, ma nove ministri al governo; dove la sinistra non è un centro sociale dove sbevazzare, ma una forza politica che si comporta da sinistra.

Da oggi ce la metterò tutta per lasciare questo paese, nel quale non mi riconosco più. Lo so, fuggire è comodo. Ma abbiate pazienza, io non sono un eroe. E oggi, per sopportare questa nuova era di tronisti, veline, carrocci e bandane, bisogna proprio essere eroi.


Pubblicato il 15/4/2008 alle 0.1 nella rubrica AttuAlità.

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